Scuola dell’infanzia, elementare e media  “GIOVANNI XXIII"
 
 

ISTITUTO COMPRENSIVO

di Scuola Materna, Elementare, Media

CASTEL MORRONE

 Carta dei Servizi

 1.   Premessa

2.   Principi Fondamentali

a)    Efficienza e trasparenza

b)    Partecipazione e responsabilità

c)    Uguaglianza

d)    Imparzialità e regolarità

e)    Accoglienza e integrazione

f)     Apertura al territorio

g)    Diritti degli alunni

h)    Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale

3.   Parte prima

a)    Contratto formativo (ex regolamento d’istituto)

b)    Funzione organi collegiali

c)    Area didattica

d)    Piano dell’offerta formativa

e)    Programmazione educativa e didattica

4.   Parte seconda

     a)Condizioni ambientali della scuola

     b)Rapporti con la territorialità

          c)Servizi amministrativi

     5.  Parte terza

a)    Procedura dei reclami

b)    Valutazione del servizio

c)    Attuazione

PREMESSA

Il servizio scolastico, nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola,

- contribuisce alla formazione dell’alunno, alla sua educazione ed istruzione,

- attua iniziative dirette a garantire il diritto allo studio di ciascun bambino predisponendo strutture, servizi ed attività educative,

- garantisce l’autonomia professionale dei docenti nello svolgimento dell’attività didattica, scientifica e di ricerca,

- si organizza come comunità che entra in relazione con la società civile e intesse rapporti con il territorio.

Questa Carta raccoglie gli aspetti peculiari della scuola nell’idea che proprio attraverso la

trasparenza e l’informazione si possa migliorare la qualità complessiva del servizio scolastico.

Essa rappresenta il frutto di una riflessione comune operata da tutte le componenti professionali ed il risultato del confronto collegiale sul senso di un servizio finalizzato ad elaborare e a trasmettere istruzione, educazione, formazione e cultura secondo indispensabili criteri di efficienza, efficacia e qualità.

1. I PRINCIPI FONDAMENTALI 

La Carta dei Servizi dell’Istituto Comprensivo di Castel Morrone si ispira ai principi fondamentali della Costituzione Italiana, in particolare agli artt. 3 - 30 - 33 e 34. La scuola, pertanto, assume come prospettiva di impegno educativo i seguenti principi:

Efficienza e trasparenza. L’attività scolastica, configurandosi come pubblico servizio, si ispira a criteri di efficienza, di efficacia e di flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi e dell’attività didattica. A tal fine promuove la formazione in servizio del personale e favorisce un rapporto trasparente con l’utenza.

Partecipazione e responsabilità. Nella sua opera la scuola ricerca la collaborazione dei genitori, titolari primi del diritto-dovere di istruire ed educare i propri figli, su un piano di reciproca responsabilità. Essa sollecita, pertanto, ogni forma di partecipazione delle famiglie alla vita e alle scelte educative della scuola, attraverso gli istituti e le forme previste nell’ambito degli organi collegiali.

Uguaglianza. Il servizio scolastico viene erogato senza alcuna distinzione per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche.

Imparzialità e regolarità. Gli erogatori del servizio scolastico, agendo secondo criteri di obiettività ed equità, ne garantiscono l’imparzialità e la regolarità.

Accoglienza ed integrazione. La scuola si impegna a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni nella struttura scolastica, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.

Apertura al territorio. La scuola si impegna a favorire le attività extrascolastiche ponendosi come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo il migliore uso degli edifici e delle attrezzature anche fuori dell’orario del servizio scolastico.

Diritti degli alunni. Partendo dal principio che la scuola è e deve essere costruita per gli alunni e non viceversa, la scuola riconosce il diritto all’istruzione e all’educazione di tutti i bambini, come presupposto fondamentale dell’esercizio del diritto di cittadinanza.

Libertà di insegnamento e aggiornamento. Fermo restante la libertà d’insegnamento quale diritto irrinunciabile del docente, l’attività di programmazione è uno strumento che salvaguarda la collegialità e la corresponsabilità del team, ponendo le premesse per un’azione educativo-didattica unitaria e interdisciplinare. Essa, nel rispetto della metodologia di lavoro e della creatività del docente, garantisce la piena formazione dell’alunno in coerenza con gli obiettivi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studio.

L’aggiornamento e la formazione costituiscono un diritto per la riqualificazione di tutto il personale scolastico e un obbligo per l’amministrazione che assicura interventi organici e regolari (art. 7 C.C.N.I.).

La scelta delle tematiche viene concordata e definita nel rispetto dei bisogni formativi emergenti dal corpo docente, anche alla luce del quadro normativo in continua evoluzione.

PARTE PRIMA

2. IL CONTRATTO FORMATIVO

Il contratto formativo chiarisce le responsabilità del capo di Istituto, dei docenti, del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, degli alunni e delle loro famiglie nel dialogo educativo.

E’ quindi un’assunzione di impegno reciproco tra le componenti partecipi del servizio scolastico nel rispetto dei ruoli, delle funzioni e delle rispettive competenze.

Il dirigente scolastico

Nella sua veste di capo di Istituto, svolge la funzione direttiva, presiede alla gestione unitaria  dell’Istituto, promuove e coordina ogni attività della scuola, l’attività dei docenti e degli Organi collegiali.

·        Come legale rappresentante tiene i rapporti con gli Enti Locali e l’Amministrazione scolastica centrale ed esercita specifiche funzioni di ordine amministrativo.

·        Facilita la comunicazione all’interno e all’esterno dell’istituzione scolastica, affinché vengano attivati i rapporti con gli utenti e il servizio sia adeguato ai bisogni degli alunni ed alle esigenze della comunità.

·        Assume un atteggiamento di continuo stimolo alla ricerca e alla problematizzazione dell’azione educativa per condurla verso parametri di qualità sempre più elevati.

·        Costituisce centro di propulsione di tutte le energie professionali presenti nella scuola, ne valorizza le potenzialità e l’uso.

·        Il dirigente scolastico si impegna ad assumere un comportamento responsabile, trasparente, diretto, sempre rispettoso verso tutti gli interlocutori, orientato a favorire un rapporto di fiducia con l’istituzione e un atteggiamento di partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.

·        Riceve e ascolta i docenti per problemi di natura didattica e i genitori per problemi legati al servizio scolastico.

·        Si impegna a rispettare le decisioni degli Organi Collegiali nella garanzia che esse siano in linea con i compiti istituzionali e tutelino i diritti dei docenti e degli alunni.

·        Il dirigente scolastico è il garante dei risultati scolastici degli alunni.

I docenti

Sono preposti all’opera di trasmissione e di elaborazione della cultura, sono responsabili dell’attività educativa e didattica della classe o delle classi, loro affidate.

·        Programmano l’azione educativa e didattica e, tenendo conto dei livelli di partenza, dei bisogni e degli interessi degli alunni, individuano i percorsi più idonei al conseguimento di una sostanziale equivalenza di risultati .

·        Attuano la continuità del processo educativo attraverso la predisposizione di attività che si pongono in linea graduale con le esperienze già effettuate dall’alunno dentro e fuori la famiglia, nella scuola dell’infanzia e nella classe precedente della scuola elementare e nelle precedenti classi della scuola media. Costruiscono il raccordo didattico ed educativo con le scuole di ordine superiore.

·        Collaborano con la famiglia nella realizzazione del progetto formativo rispettandone le scelte, riconoscendo che la scuola, nell’esercizio della propria responsabilità e nel quadro della propria autonomia progettuale, non esaurisce tutte le funzioni educative ma ricerca l’interazione con la famiglia.

·        Si impegnano a costruire un clima sociale positivo nella vita quotidiana della classe e a garantire, attraverso forme di collegamento tra le conoscenze e di intese professionali con i docenti contitolari della classe, l’unitarietà dell’insegnamento.

·        Comunicano ai genitori la propria offerta formativa.

·        Esplicitano nella programmazione didattica le strategie scelte per raggiungere un obiettivo, indicano gli strumenti per le verifiche e i criteri per la valutazione. Questi ultimi, in particolare, riguardano, oltre che la compilazione dei documenti di valutazione quadrimestrali, i giudizi sugli elaborati e sulle prestazioni didattiche degli alunni.

·        I docenti contribuiscono alla definizione consapevole delle decisioni collegiali e si impegnano a rispettarle.

·        Contribuiscono alla realizzazione dei compiti istituzionali e al miglioramento della qualità dell’istruzione anche attraverso la formazione in servizio.

·        Curano i rapporti con il dirigente scolastico in uno spirito di libera dialettica educativa e ricercano unitariamente le soluzioni ai problemi.

·        Si impegnano alla riservatezza, assumendo un atteggiamento discreto nei confronti delle informazioni sulla famiglia e sugli alunni e le comunicano solo se sono utili al lavoro educativo.

·        Nell’assegnare i compiti da svolgere a casa, assumono come criterio di riferimento la programmazione didattica del consiglio di classe, consapevoli della necessità di commisurare l’impegno pomeridiano degli allievi a realistici tempi di studio, nell’ambito di un coordinamento didattico che contribuisca ad eliminare sovraccarichi  ed una irrazionale distribuzione di compiti.

·        Nella scelta dei libri di testo e dei supporti didattici i docenti adottano, come criteri di riferimento, la validità culturale e la funzionalità educativa, nel rispetto degli obiettivi formativi relativi ai piani di studio di ciascun indirizzo

I genitori

Per diritto costituzionale sono i titolari della educazione e dell’istruzione dei propri figli, pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola la responsabilità del compito.

·        Possono partecipare alla vita della scuola secondo le forme previste dall’ordinamento scolastico, cioè attraverso la partecipazione agli Organi collegiali della scuola.

·        Costruiscono con i docenti un dialogo improntato sulla fiducia e sul rispetto delle scelte reciproche.

·        Seguono con attenzione partecipe i progressi dell’alunno, sostenendolo nelle difficoltà, gratificandolo per quello che riesce a fare, contribuendo alla costruzione della positiva immagine di sé.

·        Garantiscono un impegno costante nell’esercitare il controllo dei compiti a casa e dello studio.

·        Hanno diritto a conoscere i percorsi formativi che riguardano i loro figli e ad essere informati di ogni evento significativo, positivo o negativo che li interessi.

·        Hanno diritto ai colloqui con i docenti e con il dirigente scolastico per discutere e trovare insieme le soluzioni migliori ai problemi.

Gli alunni

Sono i primi soggetti e i più diretti fruitori del servizio scolastico. Sono i protagonisti del processo d’apprendimento e hanno il diritto-dovere di parteciparvi direttamente.

In particolare hanno il diritto a:

·        una scuola organizzata in funzione dei loro bisogni di formazione e di istruzione,

·        al riconoscimento e alla valorizzazione della loro identità personale, culturale, etnica e religiosa;

·        al rispetto delle diversità individuali e sociali anche in presenza di disabilità;

·        ad un insegnamento individualizzato coerente con le capacità di apprendimento, gli stili cognitivi e i ritmi di sviluppo personali;

·        alla libertà dell’apprendimento intesa come possibilità di fruire di una buona qualità dell’insegnamento;

·        ad una informazione chiara e completa sul funzionamento della scuola, sugli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo, del percorso per raggiungerli e delle fasi di svolgimento;

·        a ricevere una valutazione che sia adeguata, corretta e trasparente e uniforme nei criteri e nelle forme della sua espressione;

Gli alunni hanno il dovere di :

·        impegnarsi nello studio con continuità;

·        seguire con attenzione le lezioni degli insegnanti;

·        eseguire i compiti con diligenza a scuola e a casa;

·        rispettare le regole e le decisioni assunte democraticamente nella classe;

·        rispettare il patrimonio della scuola come bene proprio e comune;

·        comportarsi educatamente in tutte le situazioni scolastiche;

·        aver cura del proprio materiale scolastico;

·        collaborare nel mantenere l’ordine dell’aula e dei luoghi in cui si svolge l’attività didattica.

 

 

Personale amministrativo e ausiliario

1.   DSGA

2.   Assistenti amminnistrativi

3.   Collaboratori scolastici

Il personale amministrativo si comporta in modo tale da favorire l’instaurazione dei rapporti di fiducia e di collaborazione tra l’Amministrazione ed i cittadini. In tale contesto, tenuto conto dell’esigenza di garantire la migliore qualità del servizio deve:

·        esercitare con diligenza, equilibrio e professionalità i compiti costituenti l’esplicazione del profilo professionale di titolarità;

·        cooperare al buon andamento dell’Istituto;

·        rispettare il segreto d’ufficio nei casi e nei modi previsti dalla legge;

·        fornire tutte le informazioni di cui abbia titolo, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alle attività amministrative previste dalla legge 7 agosto 1990 n° 241;

·        agevolare le procedure in tema di autocertificazione.

Al personale ausiliario è affidato lo svolgimento dei seguenti compiti:

·        regolazione dell’accesso dell’utenza e del pubblico agli edifici scolastici;

·         attività di sorveglianza degli utenti all’interno degli edifici e delle aree scolastiche;

·         vigilanza sugli alunni in casi di particolare necessità quali le assenze momentanee e straordinarie dell’insegnante e durante l’entrata e l’uscita dalla scuola; 

·         apertura, aerazione e chiusura dei locali scolastici con mantenimento dell’ordine degli stessi attraverso la pulizia degli ambienti, dei materiali ;

·        accensione e mantenimento a regime degli impianti di riscaldamento e delle stufe durante la stagione invernale

·        prelievo, trasporto e consegna di fascicoli e oggetti, distribuzione della corrispondenza, confezione di pacchi e di plichi, riproduzione di materiale didattico, atti e documenti con l’uso di macchine semplici;

·        carico, trasporto, scarico e sistemazione dei materiali occorrenti al funzionamento della scuola;

·         collaborazione per il funzionamento degli strumenti audiovisivi in dotazione alla scuola;

·         collaborazione con il personale di cucina per preparazione, distribuzione e somministrazione dei cibi;

·         commissioni inerenti i propri compiti anche esterni al luogo di lavoro da effettuarsi in orario di servizio e compatibilmente con l’organizzazione dello stesso;

·         collaborazione con gli insegnanti nel supporto tecnico necessario allo svolgimento di attività didattiche ( di laboratorio, di palestra, nelle uscite didattiche ecc. ) e nella assistenza degli alunni disabili per le esigenze non di competenza dell’insegnante di sostegno.

 

 

FUNZIONE ORGANI COLLEGIALI

 Con i D.D. sono stati istituiti gli Organi Collegiali e la scuola si è progressivamente trasformata in comunità educante con apporti differenziati e specifici da parte di ciascuna componente dell’universo educativo.

I genitori e altre forze sociali sono rappresentati in detti organi a più livelli.

Nel consiglio d’Istituto si indicano gli orientamenti organizzativi strutturali;

nel Collegio dei docenti vengono elaborati progetti e la programmazione educativa;

nei Consigli  di classe, d’interclasse e di intersezione vengono avanzate proposte e pareri sull’andamento didattico-organizzativo.

Gli Organi collegiali interpretano i bisogni del contesto socio-ambientale e si organizzano per una migliore qualità del servizio scolastico.

 AREA DIDATTICA

 Il Collegio dei docenti risponde della qualità delle attività didattico-educativa e, con l’apporto delle famiglie e delle istituzioni, si impegna ad assicurarne la rispondenza alle richieste culturali e formative degli alunni, nell’ambito degli obiettivi educativi e formativi, idonei al conseguimento delle finalità istituzionali e delle finalità specifiche individuate dallo stesso Collegio.

Il Collegio dei docenti si articola in aree di intervento ed in commissioni di lavoro.

La scuola si impegna a garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi di istruzione.

A tal fine il Collegio dei docenti si impegna ad assicurare la continuità tra i vari segmenti del sistema formativo, in una logica di rispetto delle opportunità formative di ciascun livello di istruzione , dei ritmi di apprendimento degli alunni e dei loro stili cognitivi.

La scuola garantisce misure di prevenzione per contenere il fenomeno della dispersione scolastica. A tal fine i Consigli di classe già dalle prime riunioni ed all’interno della programmazione annuale, si impegnano ad approntare strategie didattiche per il recupero degli alunni che incontrano difficoltà nell’organizzazione dei metodi di apprendimento e che appaiono meno motivati allo studio. 

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA(P.O.F.)

Il progetto contiene le scelte organizzative dell’Istituto e i criteri con cui vengono utilizzate le risorse. Esso definisce il piano organizzativo della scuola in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi formativi previsti. Comprende inoltre gli standard relativi ai servizi amministrativi e alle procedure di informazione all’utenza.

 

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

 La programmazione educativa è elaborata dal COLLEGIO DOCENTI. Essa progetta i percorsi formativi correlati agli obiettivi e alle finalità dei programmi nazionali di studio.

La programmazione didattica è elaborata dal team docenti.

Essa delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno, adeguando ad essi gli interventi operativi. Utilizza il contributo di tutte le aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi educativi. E’ sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che emergono in itinere.

PARTE SECONDA

CONDIZIONI AMBIENTALI

Il nostro istituto si compone di 3 plessi: 1 plesso Scuola dell’infanzia, 1 plesso Scuola Primaria, 1 plesso per la Sezione Media.

SCUOLA DELL’INFANZIA

 

LOCALI

DOTAZIONI

N° 4 aule

Banchi, sedie, armadietti, specchio e materiale didattico

Mensa

Banchi e sedie

Cucina e ripostiglio

Suppellettili varie

Laboratorio

Televisione video e stereo

SCUOLA ELEMENTARE

LOCALI

DOTAZIONI

N° 10 aule

Cattedra, banchi, sedie ,lavagna e armadietto.

Aula-laboratorio

Attrezzatura per attività motorie e manuali

Biblioteca

Computer, televisore, stereo e testi vari

Cucina

Tavolo, sedie e lavandino.

 SCUOLA MEDIA 

LOCALI

DOTAZIONI

N° 7 aule

Cattedra, lavagna, banchi, sedie, armadietto

Sala docenti

Tavolo, sedie, armadietti, testi vari, riviste

Aula magna

Cattedra, sedie, lavagna luminosa, microfono, amplificatore

Laboratorio di ed. musicale

Cattedra, banchi, sedie, lavagna, armadietto, pianoforte

Laboratorio di ed. artistica

Cattedra,banchi, sedie, armadietto, lavagna

Laboratorio di ed. tecnica

Banchi, armadi, strumenti e materiali per le esercitazioni di laboratorio

Aula multimediale

N° 15 pc

Sala video/laboratorio linguistico

Televisore, videoregistratore, stereo,attrezzature per esercitazioni in lingua straniera

Biblioteca

Banchi, sedie, libreria, testi vari

Palestra coperta

Impianti pallavolo e pallacanestro, piccoli e grandi attrezzi, spogliatoi e servizi

I TRE EDIFICI SONO DOTATI DI ATRIO, DI SERVIZI IGIENICI E DI GIARDINO.

GLI UFFICI DI PRESIDENZA  E DI SEGRETERIA SONO OSPITATI NELL’EDIFICIO DELLA SCUOLA MEDIA

 I PIANI DI EVACUAZIONE VENGONO ADOTTATI ANNUALMENTE SECONDO LE DISPOSIZIONI DEL MUIR.

RAPPORTI CON LA TERRITORIALITA’

La scuola dell’autonomia e quindi anche la nostra scuola, valorizza i rapporti con le famiglie, con gli enti locali, con le associazioni presenti sul territorio, con esperti e con tutte le istituzioni potenzialmente capaci di offrire risorse strutturali, materiali e culturali.

Il fine è quello di condurre, a livello scolastico, un progetto educativo condiviso che in quanto tale, venga supportato dal sociale, anche nella considerazione che la scuola, in quanto sistema strettamente interagente con il più ampio sistema sociale  in cui è inserita, mira a configurarsi come scuola dei risultati e non più come scuola degli adempimenti. 

SERVIZI AMMINISTRATIVI

La scuola garantisce celerità, trasparenza, efficienza e flessibilità nel funzionamento degli uffici, commisurate all’organico del personale effettivamente assegnato.

 

Orario di ricevimento degli uffici di segreteria

 

MATTINA

POMERIGGIO

 

Dalle ore

Alle ore

Dalle ore

Alle ore

LUNEDI

9.00

12.00

 

 

MARTEDI

9.00

12:00 

15.00

17.00

MERCOLEDI

9.00

12.00

 

 

GIOVEDI

9:00 

12:00

 

 

VENERDI

9.00

12.00

 

 

SABATO

9:00

 12:00

 

 

Orario di ricevimento del Dirigente Scolastico 

 

MATTINA

POMERIGGIO

 

Dalle ore

Alle ore

Dalle ore

Alle ore

LUNEDI

9.30

12.30

 

 

MARTEDI

9:30

12:30 

 

 

MERCOLEDI

9.30

12.30

 

 

GIOVEDI

9:30 

12:30

 

 

VENERDI

9.30

12.30

 

 

SABATO

9:30

12:30

 

 

PARTE TERZA 

PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

Procedura dei reclami

Eventuali reclami o segnalazioni di disfunzioni possono essere espressi in forma scritta o via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del reclamante. I reclami espressi in forma orale o telefonica debbono essere successivamente sottoscritti. I reclami anonimi non sono presi in considerazione. Il capo d’istituto, dopo aver effettuato indagini in merito all’evento risponde per iscritto, ove richiesto, appena possibile e, comunque, non oltre 15 giorni, attivandosi a rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora il reclamo non sia di competenza del capo d’istituto, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario.

Valutazione del servizio

Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una rilevazione nell’ultimo mese di lezione di ciascun anno scolastico mediante opportuni questionari tarati, rivolti ai genitori, agli alunni e al personale. I questionari, che vertono sugli aspetti organizzativi didattici ed amministrativi del servizio, prevedono una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare delle proposte.

Attuazione

Le indicazioni contenute nella carta si applicano fino a quando non intervengano in materia, disposizioni modificative o contenute nei contratti collettivi in norme di legge.