Scuola dell’infanzia, elementare e media  “GIOVANNI XXIII"
 
 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

 

Art. 1 - Vita della Comunità Scolastica

                1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo 

                  sviluppo della coscienza critica.

                2. La scuola opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle  potenzialità di

                    ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.

                3. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto  reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera  ideologica, sociale e culturale.

 

Art. 2 - Diritti

                1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale di qualità, che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento,

                  l’identità di ciascuno.

                2. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.

                3. Lo studente ha diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, che permetta di migliorare il roprio rendimento,

                 secondo i ritmi di apprendimento di ciascuno.

                4. Ogni studente ha diritto al rispetto da parte degli adulti e dei compagni, a vivere in un ambiente favorevole alla crescita

                  integrale della persona, all’utilizzo di strutture e materiali in buone condizioni, in un contesto tranquillo, pulito e sicuro.

                5. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono.

                6. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e

                cultura e alla realizzazione di attività interculturali.

                7. La scuola s’impegna a promuovere condizioni per assicurare iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e

                 di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica.

Art. 3 - Doveri

                1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.

                2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente scolastico, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei

                  loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

                3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri, gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento

                 corretto.

                4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli Istituti.

                5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita

                 scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

                6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura               come importante

                 fattore di qualità della vita della scuola.

Art. 4 - Disciplina

   I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità degli allievi.

   L’istituzione scolastica individua e punisce quei comportamenti (gravi e/o reiterati) che configurano mancanze disciplinari  

   con riferimento ai doveri elencati nell’Art. 3, indica le relative sanzioni, gli organi competenti ad erogarle e il relativo  

   procedimento, secondo i criteri regolativi seguenti:

Le sanzioni

►Sono sempre temporanee e proporzionate alle infrazioni.

►Devono essere ispirate al principio della responsabilizzazione personale e della riparazione del          danno.

►Tengono conto della situazione personale dello studente e del contesto in cui si è verificato ’episodio.

►Vanno comminate dopo avere effettuato un’accurata ricostruzione dell’accaduto e dopo aver invitato l’alunno a esporre le proprie ragioni.

►Sono personali e/o collettive e hanno la finalità di recuperare un positivo rapporto degli/dello allievo/i con l’istituzione scolastica, pertanto si esclude il ricorso a note collettive.

 

Tipologia delle sanzioni

   Richiamo verbale

                Da parte del Dirigente scolastico o dei docenti

   Richiesta formale di scuse

                Da parte del Dirigente scolastico o dei docenti

   Ammonizione formale

                Da parte del Dirigente scolastico o dei docenti: scritta sul diario e/o sul registro di classe

   Convocazione dei genitori

                Da parte del Dirigente scolastico o suo delegato o del Coordinatore del C.d.C. o di un docente di                 classe: immediatamente o per via telefonica o per iscritto, anche sul registro di classe.

   Ammissione a scuola dello studente accompagnato da uno dei genitori.

                Disposto dal Dirigente Scolastico, dal Vicario o dal Collaboratore o dal Coordinatore del C.d.C.,                 comunicato ai genitori o telefonicamente o per iscritto.

   Sospensione dalle visite d’istruzione

                Deliberata dal C.d.C. convocato anche in seduta straordinaria, con la sola componente dei docenti e resa esecutiva dal Dirigente scolastico.

   Sospensione dall’attività didattica con allontanamento dello studente per un periodo da 1 a

                5 giorni. (Solo per Scuola Secondaria I Grado)

                Deliberata dal C.d.C. convocato anche in seduta straordinaria, con la sola componente dei docenti e resa esecutiva dal Dirigente scolastico. In caso di provvedimento urgente, da parte del solo Dirigente Scolastico

   Sospensione dall’attività didattica con allontanamento dello studente per un periodo da 6 a

                15 giorni. (Solo per Scuola Secondaria I Grado)

 

 

                Deliberata dall’Organo di Garanzia su proposta del Consiglio di Classe convocato anche in seduta straordinaria, con la sola componente dei docenti e resa esecutiva dal Dirigente scolastico.

   Allontanamento dalla comunità scolastica. (Solo per Scuola Secondaria I Grado)

                Deliberata dall’Organo di Garanzia resa esecutiva dal Dirigente scolastico.

                L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo.

   Sostituzione delle sanzioni.

                Il Consiglio di classe può offrire allo studente la possibilità di sostituire le sanzioni con altri provvedimenti e incombenze che si esplicano nella collaborazione ai servizi interni della scuola o altre attività con finalità sociali che possano utilmente costituire una riparazione ed un ammonimento.

                In particolare sono previste:

                -Collaborazione nella sistemazione di archivi o altro lavoro utile.

                -Riordino della biblioteca e/o altri servizi della scuola.

                -Collaborazione nella predisposizione di materiali didattici per gli allievi diversamente abili.

                -Aiuto alla persona diversamente abile nella fruizione degli spazi della scuola.

                -Predisposizione di materiali didattici per gli allievi.

 

Art. 5 – Composizione del Comitato di Garanzia

                L’organo di garanzia è composto dal DS che lo presiede, da 1 docente nominato dal Consiglio di Istitu     to, da 2 genitori rappresentanti eletti dai genitori.

 

Art. 6 – Compiti del Comitato di Garanzia

                Il Comitato di Garanzia deve:

dirimere i conflitti che insorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse e del presente regolamento di disciplina;

2. decidere sui ricorsi per l’abrogazione delle sanzioni disciplinari;

3. formulare proposte al Consiglio di Istituto per la modifica del regolamento interno di disciplina;

4. decidere le sospensioni da 6 a 15 giorni.

                Il Consiglio di Garanzia resta in carica tre anni e delibera, nel rispetto dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse e del presente regolamento di disciplina.

 

Art. 7 - Impugnazioni

Contro le decisioni che prevedono la sospensione dalle attività didattiche superiori ai 3 giorni, è

                ammesso ricorso all’Organo di Garanzia entro 3 giorni.

 

Art. 8 – Mancanze Disciplinari (distinguere per ii due gradi)

                I seguenti comportamenti vengono configurati come mancanze disciplinari da correggere con interventi

                educativi :

                a. assentarsi dalle lezioni o presentarsi in ritardo a scuola senza validi motivi;

                b. spostarsi senza motivo o senza autorizzazione nell'aula e nell'edificio;

                c. chiacchierare, disturbando, o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le attività scolastiche;

                d. non eseguire i compiti assegnati e non portare il materiale didattico o le prove di verifica ;

                e. falsificare le firme;

                f. dimenticare di far sottoscrivere alle famiglie i documenti scolastici in uso nell’istituto;

                g. portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività e/o pericolosi;

                h. usare il cellulare;

                i. non osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza contenute nel regolamento di istituto;

                j. sporcare intenzionalmente, danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali;

                k. offendere con parole, gesti o azioni il personale scolastico o i compagni;

                l. comportarsi in modo violento e/o aggressivo nei confronti del personale scolastico o i compagni;

                m. usare un linguaggio non consono all’ambiente scolastico;

                n. fumare nei locali scolastici e nelle sue pertinenze;

                o. ogni altro comportamento che, nella situazione specifica, sia ritenuto scorretto dall'insegnante.

                Anche se non è possibile definire “mancanza disciplinare” un certo tipo di abbigliamento, è opportuno

                che gli allievi utilizzino un vestiario idoneo all’ambiente scolastico.

 

Art.9 Il Patto di corresponsabilità

IL DPR 235/2007 impone la sottoscrizione da parte dei genitori del patto educativo di responsabilità propostao dalla Scuola. Il Patto educativo di corresponsabilità è finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra Istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. Tale documento va sottoscritto dai genitori e dagli alunni della scuola secondaria di primo grado all’inizio dell’a.s.

 

Art.10 Griglia per l’attribuzione del voto di condotta

Il Collegio dei docenti, vista la necessità di rendere trasparente i sistemi valutativi della Scuola, ha il compito di deliberare una griglia per l’attribuzione del voto di condotta. Il voto di condotta viene attribuito dal Consiglio di Classe riunito per gli scrutini secondo i criteri definiti dal Collegio dei docenti e tiene naturalmente conto delle mancanze disciplinari commesse.

 

Art.11 Disposizioni Finali

Il Presente regolamento ha validità triennale e viene deliberato dal Consiglio di Istituto n 2 del 28/10/2008.