| |
PER SAPERNE DI PIU’
Maestro unico. Non è la sorpresa che i bambini troveranno subito in
classe, ma è la disposizione prevista che, insieme al voto in condotta, ha
suscitato più polemiche. Dal prossimo anno, lo prevede il decreto, sarà
reintrodotto il maestro unico alle elementari. Dopo un periodo di 12 mesi in
cui la novità verrà sperimentata sulle prime classi, la riforma entrerà a
regime gradualmente.
Voto in condotta. Già da quest'anno, nelle scuole secondarie di primo
e secondo grado (alla scuola media e al superiore) si ritorna alla
valutazione della condotta come elemento che può determinare la bocciatura.
Agli alunni di medie e superiori, che durante l'anno dovessero macchiarsi di
particolari comportamenti, in sede di scrutinio i professori possono
appioppare un 5 in condotta che determinerebbe l'automatica bocciatura. Non
si tratta di un vero e proprio ritorno alle norme "ante Statuto delle
studentesse e degli studenti" (prima bastava ricevere 7 in condotta per
essere bocciati) ma senza dubbio di un giro di vite.
Voti
all'elementare e alla media.
Dopo oltre 30 anni, alla scuola elementare (primaria) e alla media si
ritorna alla valutazione espressa in decimi come ai "vecchi tempi": 6, 7 e
così via fino al 10. Alla scuola elementare il voto sarà sempre accompagnato
da un giudizio "sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno",
alla media spariscono i giudizi e si passa ai voti. Per essere promossi
all'anno successivo bambini e ragazzini dovranno ottenere almeno 6 in tutte
le discipline.
Cittadinanza e Costituzione. Sin dalla più tenera età a tutti gli
alunni italiani, dalla materna alle superiori, verranno fornite le
conoscenze e le competenze relative a "Cittadinanza e Costituzione". Il
nuovo argomento che amplia la vecchia Educazione civica non è una disciplina
aggiuntiva vera e propria ma si colloca, sfruttando le relative ore di
insegnamento, "nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e
del monte ore complessivo previsto per le stesse".
Norme sugli
esami di Stato. La norma è stata varata dal governo Prodi ma entra a
regime quest'anno. Dal prossimo mese di giugno, saranno ammessi agli esami
di maturità soltanto gli studenti che avranno riportato una valutazione
positiva in tutte le discipline (fino alla scorsa tornata i prof potevano
ammettere anche ragazzi con una o più insufficienze e con i "debit"i ancora
pendenti) e che abbiano saldato tutti i debiti pregressi. Cambia anche la
distribuzione del punteggio: al credito scolastico andranno 25 punti,
anziché 20, e al colloquio 30 punti al posto dei 35 previsti finora. Il
punteggio totale, con i 45 degli scritti, rimane di 100 punti."
"Patto educativo di
corresponsabilità" e regolamenti d'istituto.
Nelle prime due settimane di settembre le scuole dovranno adeguare i
relativi regolamenti d'istituto alle norme "antibullismo" varate lo scorso
mese di novembre dal governo Prodi. I regolamenti interni dovranno
individuare cosa si intende "per mancanze disciplinari" e le relative
sanzioni (si può arrivare allontanamento fino alla fine dell'anno e alla
bocciatura). Occorre definire, altresì, gli organi competenti a comminare le
sanzioni e il procedimento di irrogazione delle stesse. Inoltre, si dovranno
stabilire le "procedure di elaborazione condivisa e sottoscrizione del Patto
educativo di corresponsabilità" fra scuola e famiglia che, in caso di gravi
inadempienze dell'alunno, potrà essere chiamata a risarcire i danni
provocati dal figlio, a scuola e durante le gite scolastiche.
|
|