Il Castello di
Morrone
Il castello è
ubicato sul Monte della Misericordia, nome che gli fu attribuito
quando al posto dell’antico altare pagano si costruì quello cristiano
dove si venerava la Madonna omonima. La costruzione è attribuita a
Roberto di Lauro, conte di Caserta, ma già nell’849 è attestata la
presenza di un fortilizio a Morrone che sicuramente in epoca normanna
fu ingrandito e rimaneggiato.
Della sua esistenza si hanno notizie certe in un documento angioino
del 1277 in cui si parla della castellana Margherita De Tucziaco,
cugina di Carlo I d’Angiò, ospitata nel castello di Morrone. Costruito
sul monte più strategico del paese e divenuto simbolo dell’oppressione
feudale, doveva essere simile ad altre costruzioni fortificate
dell’epoca: una cortina muraria difesa da torri, in pietra calcarea,
tufo, tegole, laterizi, e materiale di spoglio. La cinta muraria
all’origine misurava
circa 600 m., di forma poligonale, realizzata con pietre ad incastro
senza calcina; all’interno si trovava un secondo muro di 240 m., che
racchiudeva la parte più alta, dove ora è il Castello.
Attualmente del castello, più volte rimaneggiato e danneggiato dai
terremoti, rimangono solo i resti di un torrione che rappresenta per
il paese una specie di simbolo di riconoscimento e di memoria storica.